Accordi genitori sul mantenimento dei figli: validità e limiti

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I genitori non coniugati che si separano possono regolare privatamente le modalità di mantenimento dei figli. Questo accordo è valido come espressione di autonomia privata, ma non è illimitato: il giudice può intervenire se non corrisponde all’interesse del minore.

La validità dell'accordo privato tra genitori

Con ordinanza n. 663/2022, la Cassazione ha affermato che l’accordo tra genitori non coniugati per disciplinare le modalità di contribuzione al mantenimento dei figli è valido come atto espressivo dell’autonomia privata. Non è necessaria omologazione o controllo giudiziale preventivo.

Il limite: l'interesse del minore

L’autonomia contrattuale dei genitori incontra un limite nell’interesse morale e materiale della prole. L’accordo serve a regolare le modalità di un obbligo già esistente, non a modificarne la sostanza.

Il potere del giudice di intervenire

Se il giudice constata che l’accordo non garantisce l’effettivo mantenimento del minore, ha il potere — e il dovere — di emettere ulteriori provvedimenti per assicurarlo, a prescindere dall’accordo privato raggiunto.

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