Il cyberbullismo è la forma digitale del bullismo tradizionale: attraverso smartphone, social network e piattaforme online, minori e adolescenti possono diventare vittime — o autori — di comportamenti aggressivi e persecutori. La legge n. 71/2017 ha introdotto in Italia un quadro normativo specifico.
Cyberbullismo: definizione, normativa e tutele per i minori
Cos'è il cyberbullismo
Il cyberbullismo consiste in azioni aggressive, reiterate nel tempo, compiute attraverso strumenti digitali (messaggi, post, video, immagini) con l’intento di danneggiare, umiliare o escludere un’altra persona. Si manifesta in forme diverse: insulti online, diffusione di immagini private, esclusione dai gruppi, furto d’identità digitale.
La legge n. 71/2017: la Legge Ferrara
Entrata in vigore il 18 giugno 2017, la L. n. 71/2017 è la prima normativa italiana specificamente dedicata al cyberbullismo. Coinvolge scuole, famiglie, istituzioni e piattaforme digitali in un’azione sinergica di prevenzione e contrasto.
Il ruolo della scuola
I regolamenti scolastici devono fare esplicito riferimento alle condotte di cyberbullismo, e il MIUR deve adottare linee di orientamento per la prevenzione, che includano la formazione degli insegnanti e il supporto agli studenti coinvolti.
La procedura di ammonimento
Per i minori ultraquattordicenni autori di atti di cyberbullismo, la legge introduce una procedura di ammonimento da parte del Questore, con finalità prevalentemente rieducativa.
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