Danno da perdita del rapporto parentale: il sistema a punti

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La perdita di un familiare a causa di un fatto illecito comporta un danno non patrimoniale che deve essere liquidato in modo equo e uniforme. La Cassazione ha stabilito che le Tabelle di Milano non sono adeguate per questo tipo di danno.

Perché le Tabelle di Milano non bastano

Con sentenza n. 33005/2021, la Cassazione ha affermato che il danno da perdita del rapporto parentale non può essere liquidato con le Tabelle di Milano, già censurate per non rispondere ai requisiti necessari in punto di perdita del rapporto parentale.

Il sistema a punti indicato dalla Cassazione

La liquidazione deve avvenire attraverso una tabella basata su un sistema a punti che preveda come elementi indefettibili: l’età della vittima, l’età del superstite, il grado di parentela, la convivenza, con l’indicazione dei relativi punteggi e la possibilità di applicare correttivi per le particolarità del caso.

Onere della parte e potere del giudice

Il danneggiato ha solo l’onere di fare istanza di applicazione del criterio tabellare; spetta poi al giudice di merito liquidare il danno mediante la tabella conforme a diritto, a garanzia di uniformità di trattamento tra casi analoghi.